Dopo un biennio straordinario di crescita continua, il mercato dei concimi per hobbisti nel 2022 ha subìto un lieve calo, che potremmo definire fisiologico, assestandosi sopra i livelli del 2019. Per saperne di più abbiamo intervistato 12 aziende leader del settore: ecco le loro testimonianze.
Diminuiscono le vendite di concimi per hobbisti ma rimangono superiori al 2019
Come ormai ben sappiamo, il 2020 e il 2021 hanno rappresentato un biennio d’oro per il mercato dei prodotti da giardinaggio e i fertilizzanti per hobbisti non hanno fatto eccezione. Con la fine dei lockdown, il rincaro delle materie prime e lo scoppio e il protrarsi del conflitto russo-ucraino, nel 2022 le vendite di gardening sono calate, comprese quelle dei concimi per hobbisti, che sono scese da 30 a 29 milioni di euro (-3%), pari a un giro d’affari con prezzi al consumo di circa 55,3 milioni di euro contro i circa 56 del 2021.
La buona notizia è che le vendite non sono diminuite rispetto al livello pre pandemico del 2019, quando stimammo un giro d’affari sell in di 24,2 milioni di euro.
I fertilizzanti granulari continuano a guidare le vendite del comparto, così come procede inarrestabile la scalata dei prodotti bio, che hanno rappresentato nel 2022 circa il 32% del totale delle vendite dei concimi per hobbisti.
A seguito dell’entrata in vigore, il 1° gennaio 2023, del DM 33/2018 che vieta l’uso e l’acquisto di gran parte degli agrofarmaci da parte degli utilizzatori non professionali, c’è poi da chiedersi se si assisterà a un’evoluzione di alcuni fertilizzanti verso prodotti in grado anche di curare la pianta, per proporsi come sostituti nel vuoto di offerta che si è inevitabilmente venuto a creare.
Per analizzare tutti questi fenomeni e provare ad azzardare qualche previsione sull’anno appena iniziato, abbiamo intervistato le principali imprese del settore. Ci hanno gentilmente risposto Agribios Italiana (nota per il brand consumer Il Paese Verde), Cifo, Compo Italia, Copyr, Fertil, Geogreen, Green Ravenna, I Consigli dell’Esperto, Ital-Agro, Orvital, Sementi Dotto e Tercomposti. Di seguito le loro risposte, in ordine alfabetico.
Un 2022 di assestamento
GreenRetail: Come giudicate l’andamento del mercato dei fertilizzanti per hobbisti nel 2022? Dopo i record del 2021 ci sembra che le vendite di un po’ tutti i prodotti legati al giardinaggio si siano assestate. Qual è l’esperienza del mercato dei fertilizzanti? Avete rilevato nuovi trend di consumo emergenti?
AGRIBIOS ITALIANA – IL PAESE VERDE
Stefano Losio
Responsabile commerciale
I rivenditori sono stati molto cauti nel 2022: uscivano da anni molto buoni, ma la guerra e i costi crescenti, oltre all’incertezza fino all’ultimo della normativa sui fitofarmaci, non hanno stimolato i punti vendita ad investire su prodotti nuovi o alternativi, ma piuttosto si sono messi “alla finestra” per capire cosa fare.
Sicuramente, nelle serie storiche dei fatturati, gli anni di pandemia andrebbero eliminati per non falsare la valenza statistica, ma il trend rimane positivo. Il 2023 potrebbe essere un anno di sorprese positive.
CIFO
Maria Chiara Siciliani
Product manager Home & Garden
Da quanto abbiamo osservato, in Cifo, ma non solo, il 2022 è stato certamente un buon anno per il mercato dei fertilizzanti. Infatti, se altri comparti sono tornati ad assestarsi sui numeri del pre Covid, quello della nutrizione, invece, ha tenuto, riuscendo a riconfermare i dati record del 2021.
Per quanto riguarda i trend di consumo emergenti, continuiamo a riscontrare una sempre maggiore attenzione del consumatore verso i prodotti bio e sostenibili, e non a caso stiamo andando anche noi sempre più verso questa direzione. Cifo ha infatti inaugurato il 2023 con il lancio di una innovativa gamma per la nutrizione: si tratta di Bionatura, la prima ed esclusiva linea di prodotti naturali, biologici, ecologici e sostenibili, frutto di una grande ricerca dal punto di vista delle materie prime dei formulati e al tempo stesso dei packaging. È il segno tangibile della volontà di Cifo di coniugare la qualità dei propri prodotti con un sempre maggiore rispetto per l’ambiente.
COMPO ITALIA
Reparto marketing
Dopo due floridi e inaspettati anni di crescita, il mercato dei concimi ha registrato una prevedibile e inevitabile leggera flessione, pur non perdendo troppo terreno da un significativo anno come il 2021 che ricorderemo come periodo storico ideale per clima, tempo e desiderio di acquisto. Attualmente, il freno più significativo lo abbiamo intercettato nei concimi liquidi e nei granulari indoor.
Piccola sorpresa del 2022, dato il clima caldo e poco piovoso, è la costante crescita dei concimi per il tappeto erboso.
Non abbiamo rilevato particolari nuovi trend, anche se prende sempre più piede la richiesta di imballi e confezioni in plastica e materiali riciclati.
COPYR
Ufficio marketing
Confermiamo che l’andamento del mercato dei fertilizzanti per hobbisti nel 2022 ha registrato un assestamento, pur rimanendo con livelli più alti rispetto agli anni precedenti. Il trend è in crescita perché continua ad aumentare l’interesse delle persone nei confronti del giardino e degli spazi aperti ma ci sarà un arresto dovuto all’incremento dei costi delle materie prime e quindi al conseguente aumento dei prezzi delle miscele.
FERTIL
Filippo Colleoni
Responsabile commerciale
Il 2022 ha avuto un andamento complesso soprattutto da un punto di vista di aumento dei costi delle materie prime, praticamente qualunque tipologia e fonte di approvvigionamento ha rivisto il listino, anche più volte nel corso dell’anno. Il trend del 2022 è sicuramente legato al bio, ormai questo trend è in continua crescita, ed il consumatore attento. Il futuro vedrà il bio come caratteristica imprescindibile.
GEOGREEN
Williams Cavallari
Responsabile commerciale
Il mercato dei fertilizzanti nel 2022 ha risentito dei primi aumenti legati alle materie prime e, soprattutto come sell out, di negative condizioni climatiche che hanno inciso su tutto il settore, in modo particolare orto e fiori. I non eccezionali risultati ottenuti si sono riscontrati anche nel settore dei fertilizzanti.
GREEN RAVENNA
Luca Zanoletti
Direttore marketing
Nel 2022 il mercato dei fertilizzanti per hobbisti ha subìto una contrazione rispetto agli anni precedenti, principalmente per 2 motivi. Il primo è che, dopo la pandemia, molte persone sono tornate alla vita “normale”, per cui il tempo per la cura del proprio giardino/orto è andato in calando. Il secondo è l’aumento di inflazione e prezzi che ha portato le famiglie a rivedere le spese e inevitabilmente la cura di orto e giardino ha subìto un taglio, con conseguente diminuzione del consumo di fertilizzanti.
Bisogna aggiungere che dal lato delle aziende produttrici/fornitrici i consumi sono calati anche a causa dei magazzini saturi da parte dei rivenditori che negli anni 2020 e 2021 sono stati portati (per via dei consumi sempre in aumento) a caricare i magazzini di merce che però, finiti i vari lockdown, è rimasta invenduta.
A fronte di questo calo però, la nuova normativa sui fitofarmaci Unp, che ha dato un drastico taglio ai prodotti fitosanitari per il mercato hobbistico, metterà in luce nuove esigenze per questo settore, partendo da una revisione totale della modalità di coltivazione: si inizierà a pensare al concetto di concimazione preventiva per evitare che le piante si ammalino o vengano attaccate da insetti, il che porterà sicuramente ad un aumento del consumo di fertilizzanti e prodotti alternativi quali sostanze di base o corroboranti.
I CONSIGLI DELL’ESPERTO
Eugenio Cassiani
Direttore
Il 2022 è stato caratterizzato da una stabilizzazione dei consumi, dovuta al graduale ritorno alla normalità post Covid. Nonostante ciò, c’è stato un incremento rispetto al 2019 delle vendite di prodotti per l’orto ed il giardino domestico, con particolare attenzione al bio; con la scelta di investire (da parte del cliente finale e del rivenditore) su quelli che saranno i prodotti del futuro in vista del cambio epocale che questa categoria sta affrontando. La nostra realtà, da sempre rivolta a offrire prodotti efficaci e naturali, beneficia di una crescita esponenziale sul mercato hobbistico.
ITAL-AGRO
Ufficio marketing
L’andamento del mercato nell’anno appena concluso si è assestato, in termini di valore, sui livelli del 2021. Abbiamo rilevato un leggero calo nella vendita dei concimi liquidi, compensato però dalla vendita dei granulari e di quelli speciali. Come da voi premesso, i livelli sono sicuramente superiori al 2019 (pre Covid) ma i volumi sono decisamente diminuiti rispetto al 2021, causa gli aumenti delle materie prime che si sono susseguiti durante tutto l’anno.
ORVITAL
Sales & marketing team
Le vendite si sono sicuramente assestate, dopo i picchi del periodo Covid siamo tornati ad un allineamento sulla numerica clienti che però non ha perso i nuovi acquisiti durante la pandemia. Il fattore che ha maggiormente inciso sull’andamento del 2022 è stato invece il clima: abbiamo assistito a una primavera alta molto fredda che poi è esplosa in un caldo anomalo portando problemi non indifferenti. Il trend del biologico continua la sua crescita. Si evidenzia una maggiore consapevolezza dell’impatto dell’uso dei prodotti sull’ambiente anche grazie all’abbassamento dell’età media dei consumatori.
SEMENTI DOTTO
Michele Olivo
Tecnico commerciale
Il mercato dei fertilizzanti dopo due anni di forte espansione dovuta al Covid (2020 e 2021) è ritornato ai livelli pre pandemia, generalmente in linea con il 2019. Le coltivazioni di piante ornamentali e orticole, fortemente incrementate a causa della bolla pandemica e delle relative restrizioni, sono rientrate ad un livello normale e la richiesta di fertilizzanti, sia liquidi che granulari, è sensibilmente diminuita.
TERCOMPOSTI
Romina Tribi
Direttore marketing
Confermo quanto da voi anticipato: dopo il record del 2021, l’anno appena trascorso ha avuto un lieve calo, ma i numeri si assestano comunque altamente superiori al pre Covid.
Le aspettative per il 2023 del mercato dei concimi per hobbisti
GreenRetail: L’aumento dell’inflazione e dei prezzi negli ultimi mesi ci fa pensare a un consumatore più povero e con minore potere d’acquisto. Alcuni esperti però ritengono che negli anni di “crisi” dei consumi, il mercato del giardinaggio solitamente performi bene. Voi che 2023 vi aspettate?
AGRIBIOS ITALIANA – IL PAESE VERDE
Stefano Losio
Responsabile commerciale
La questione inflazione potrebbe pesare, ma non possiamo ancora capire la dimensione del fenomeno. Non stiamo parlando certamente di inflazione strutturale visti i livelli raggiunti, per cui se dovessero rientrare i costi energetici potremmo vedere un calo della stessa e una ripresa dei consumi. Vero anche che in momenti di grandissima crisi (vedi il periodo della piena pandemia), i consumi del nostro settore sono sempre stati agevolati perché la riduzione pesa spesso su altre voci, riscoprendo il gusto della casa e quindi della cura del verde.
CIFO
Maria Chiara Siciliani
Product manager Home & Garden
Difficile da prevedere che anno sarà il 2023. Nel 2022 la crisi si è iniziata a sentire e la particolare situazione del mercato dei fitosanitari lascia ulteriori margini di incertezza, perchè non sappiamo come risponderà il consumatore, né quanti prodotti e in che tempi saranno disponibili sul mercato. In ogni modo siamo fiduciosi che il settore possa continuare a crescere, magari anche con l’aiuto del meteo.
COMPO ITALIA
Reparto marketing
Nonostante un 2022 segnato da una primavera inesistente, poche piogge e situazione socio-economica difficile, il consumatore hobbistico non ha drasticamente rinunciato alla cura del suo angolo verde. Questo ci fa ben sperare per il 2023: il giardinaggio resta una distrazione alla quale il consumatore difficilmente rinuncia anche durante periodi di “crisi”.
COPYR
Ufficio marketing
Dal 2023 ci aspettiamo una stabilizzazione del mercato e una contrazione dei consumi da parte del cliente finale che, a causa del calo del suo potere d’acquisto, ricercherà prodotti sempre più economici.
FERTIL
Filippo Colleoni
Responsabile commerciale
Ci aspettiamo un 2023 caratterizzato da incertezza economica generale, ma il mercato del verde sembra appunto sostenere bene periodi come questo. La popolazione preferisce spendere per la cura della abitazione e dei relativi spazi verdi.
GEOGREEN
Williams Cavallari
Responsabile commerciale
Sono convinto che per il 2023 una buona primavera e una maggiore stabilità (meglio discesa) in termini di prezzi possano essere condizioni sufficienti a far riprendere il trend positivo per il nostro settore; l’attenzione al verde e alla natura continuano ad essere assolutamente attuali.
GREEN RAVENNA
Luca Zanoletti
Direttore marketing
Come dicevo prima, le famiglie hanno dovuto rivedere il loro budget di spesa, andando ad analizzare quali sono i prodotti/servizi superflui sui quali si può risparmiare, e credo che questo avrà un certo impatto sul settore hobbistico. Le persone saranno costrette e/o motivate a utilizzare il minimo indispensabile per curare le proprie piante, portando inevitabilmente ad un calo di consumi di prodotti fertilizzanti e affini.
I CONSIGLI DELL’ESPERTO
Eugenio Cassiani
Direttore
Nonostante la situazione sociale difficile del momento, con le famiglie costrette ad affrontare spese crescenti, ci aspettiamo una stagione 2023 di crescita visto che questi rincari generalizzati porteranno il cliente finale a sperimentare per la prima volta o a dare ancora più spazio alla coltivazione di frutta e verdura per il consumo familiare.
ITAL-AGRO
Ufficio marketing
L’inflazione sicuramente influenza e influenzerà in maniera significativa l’andamento del mercato ed è un parametro da non sottovalutare. Ci aspettiamo però un 2023 con un aumento sicuramente in termini di volumi, magari non altrettanto in termini di fatturato. Pensiamo che nei momenti difficili e di “contrazione” molte persone si dedichino maggiormente all’orto e al giardino domestico e quindi acquistino i concimi per godersi al meglio questi spazi, magari puntando su concimi con una battuta di cassa leggermente inferiore agli anni precedenti.
ORVITAL
Sales & marketing team
Intanto speriamo in un clima più clemente e “normale”. Gli aumenti incideranno, ma in linea di massima i nostri prodotti hanno un punto prezzo contenuto e non necessitano di acquisti ripetuti nella stagione, quindi il mercato dovrebbe tenere.
Se entriamo nello specifico delle tipologie di prodotti, i granulari potrebbero soffrire un po’ di più perché abbiamo subìto degli aumenti importanti dei costi delle materie prime.
SEMENTI DOTTO
Michele Olivo
Tecnico commerciale
Il forte aumento delle materie prime sta influenzando negativamente i prezzi dei fertilizzanti, prodotti molto energivori, in certi casi con aumenti di oltre il 50%.
Il potere d’acquisto delle famiglie dalla metà del 2022 si è notevolmente ridotto a causa dell’inflazione che ha superato il 12% su base annua; di conseguenza il consumatore è sempre più attento alla qualità e soprattutto al prezzo tendendo a ridurre il consumo di beni superflui.
Il 2023 sarà un anno di sfide importanti per il nostro settore, che vedrà sicuramente una maggiore attenzione per prodotti biologici e con minore impatto sull’ambiente.
TERCOMPOSTI
Romina Tribi
Direttore marketing
Anche noi siamo fiduciosi, abbiamo grandi aspettative nell’anno appena iniziato, anche perché è già partito molto bene con le vendite in pre stagionale, sicuramente anche il meteo dovrà però essere dalla nostra parte.
Divieto di agrofarmaci Unp: un’opportunità per i concimi per hobbisti?
GreenRetail: Il 1° gennaio è entrato in vigore il DM 33/2018 che vieta l’uso e l’acquisto di gran parte degli agrofarmaci da parte degli utilizzatori non professionali, cioè gli hobbisti. Contestualmente abbiamo notato la maggiore presenza sul mercato di fertilizzanti che “ambiscono” a sostituirli. Secondo voi il mercato dei concimi potrà trovare giovamento da questo divieto? Assisteremo alla comparsa di fertilizzanti sempre più evoluti anche sul fronte della cura?
AGRIBIOS ITALIANA – IL PAESE VERDE
Stefano Losio
Responsabile commerciale
Sicuramente il nuovo ordinamento potrebbe portare un giovamento, Agribios per sua natura ha sempre puntato molto sulla difesa naturale ed è anni che prepariamo i nostri rivenditori a questo momento (momento che sarebbe arrivato in maniera molto più lenta se non dettato dalla normativa, ma che comunque sarebbe arrivato).
Abbiamo già a catalogo numerosi concimi con all’interno batteri e micorrize proprio per iniziare a far capire al consumatore finale l’utilità, l’efficienza e la sicurezza sia ambientale che personale di questi nuovi mezzi di difesa.
Il recente allargamento della gamma con altri prodotti di difesa alternativi, ad implementazione della gamma già offerta negli anni scorsi, è indicativo di dove secondo noi dovrà andare il mercato. Mercato ancora poco sensibile, forse per poca volontà (in presenza di agrofarmaci semplici da spiegare o di lunga storia sul mercato) e anche per poca conoscenza sia da parte del rivenditore che del consumatore finale.
CIFO
Maria Chiara Siciliani
Product Manager Home & Garden
È inevitabile che dopo l’entrata in vigore del DM 33/2018 il mercato stia cambiando, e per questo vengono proposti anche fertilizzanti che ambiscono in qualche modo a sostituire i fitosanitari. In Cifo riteniamo però che sia importante mantenere comunque ben distinti i due segmenti di mercato perché hanno diverse funzioni: i fertilizzanti hanno il compito di nutrire la pianta, mentre i prodotti chimici hanno un’azione fitosanitaria. E Piuttosto crediamo che questo nuovo decreto possa essere un’occasione per valorizzare ancora di più l’uso dei biostimolanti, che aiutano a rafforzare e rinvigorire le piante in modo da renderle meno soggette ad attacchi. Ciò richiede un cambio di mentalità, ragionando in termini di fare un investimento nel “prevenire” invece che curare, ma d’altro canto già da anni le nostre specialità come Algatron, Sinergon Plus e Bio Oro sono sempre più apprezzate e richieste sul mercato per i benefici tangibili che riescono ad apportare, per cui riteniamo che il consumatore sia propenso a fare questo passaggio, e che sta anche a noi aziende educarlo e indirizzarlo in tal senso.
COMPO ITALIA
Reparto marketing
Assolutamente: per rinnovare la proposta di prodotti dedicati alla difesa delle piante, aumenteranno sempre più soluzioni alternative, quali sostanze di base e corroboranti ed in parte minore sì, anche di concimi evoluti e biostimolanti che rafforzano le naturali difese delle piante.
GEOGREEN
Williams Cavallari
Responsabile commerciale
Noi come gruppo produttivo importante in materia di fertilizzanti e biostimolanti da anni abbiamo investito nella ricerca per fornire agli utilizzatori, professionali e non, una serie di prodotti in grado realmente di entrare in strategie alternative all’utilizzo di agrofarmaci, anche per far fronte alle sempre maggiori pressioni che i cambiamenti climatici impongono alle nostre piante. Nel professionale abbiamo raggiunto risultati soddisfacenti anche grazie alla preparazione dei nostri interlocutori. Nel settore garden stiamo cercando di fare formazione a titolari e commessi per far capire come questi prodotti (unitamente a corroboranti e sostanze di base che fanno parte della nostra proposta commerciale) possono portare risultati soddisfacenti all’utilizzatore finale. La nuova legge sui fertilizzanti sicuramente contribuirà ad eliminare dal mercato quei prodotti che si spacciano come fertilizzanti ma che in realtà non lo sono e non potrebbero essere venduti.
GREEN RAVENNA
Luca Zanoletti
Direttore Marketing
Ci sarà un lieve aumento dei consumi di fertilizzanti a base di rame e zolfo, ma se pensiamo ad un mercato puramente hobbistico, sono prodotti da spiegare in quanto in etichetta non riporteranno immagini o riferimenti ad azioni fitoiatriche, cosa che invece hanno sempre tranquillizzato l’utente non esperto sulla validità ed efficacia del prodotto.
Sicuramente ci sarà un aumento dei prodotti alternativi ai fitosanitari, quali corroboranti e sostanze di base, con queste ultime che si candideranno a sostituire in parte i vecchi prodotti chimici.
I CONSIGLI DELL’ESPERTO
Eugenio Cassiani
Direttore
L’azienda I Consigli dell’Esperto, fondata nel 1984, da sempre offre ai propri clienti prodotti naturali innovativi per la nutrizione e al tempo stesso la protezione con efficacia testata negli anni; ponendosi sul mercato come antagonista all’utilizzo di prodotti chimici non più di libera vendita.
ITAL-AGRO
Ufficio marketing
La ricerca e le nuove tecnologie evolvono in continuazione, portando sul mercato nuovi prodotti che performano sempre meglio. Sicuramente una pianta ben concimata è una pianta sana, più forte e meno soggetta alle malattie (attacchi di patologie fungine e/o insetti) e agli stress.
Con la restrizione del decreto ministeriale in ambito fitosanitario, sicuramente vedremo proporre nel breve-medio periodo nuovi prodotti o formulati classificati come concimi che cerchino di sopperire a quelle mancanze.
ORVITAL
Sales & marketing team
Potrebbe essere l’occasione per ricercare soluzioni ibride che assolvano al doppio compito di nutrizione e protezione delle piante.
Degli esempi dalla nostra gamma sono i concimi azotati a base di neem che aumentano la resistenza della pianta agli stress ambientali, alle malattie e alle infezioni da parte di insetti terricoli, inducendo allo stesso tempo un rapido sviluppo della radicazione.
Resta l’incognita di come e se questi prodotti verranno regolamentati per facilitare i consumatori nell’acquisto.
SEMENTI DOTTO
Michele Olivo
Tecnico Commerciale
Ormai da anni il consumatore si sta abituando all’utilizzo di corroboranti e fertilizzanti fogliari consentiti in agricoltura biologica per contrastare patologie fungine e attacchi di insetti.
L’eliminazione di gran parte delle molecole chimiche tradizionali porterà alla comparsa di fertilizzanti evoluti che in parte sostituiranno i vecchi agrofarmaci.
La vera sfida sarà quella di trovare articoli che possano avere azione efficace e abbattente su insetti patogeni soprattutto su pomacee e drupacee. Ricordiamoci che il consumo di fertilizzanti, come del resto piante e sementi, è strettamente correlato con la capacità di sconfiggere o almeno di ridurre le avversità delle piante.
TERCOMPOSTI
Romina Tribi
Direttore marketing
Riteniamo che sia un problema per tutto il comparto, chi fa i decreti purtroppo è spesso lontano dalla realtà. I consumatori si sentiranno sicuramente disorientati. Il compito delle aziende dovrà essere quello di informarli al meglio sulla situazione proponendo prodotti alternativi.